La sicurezza sul luogo lavoro e la salute dei lavoratori sono questioni di primaria importanza che coinvolgono tutti noi e ci stimolano ad assumere comportamenti adeguati al fine di eliminare o ridurre quanto più possibile il rischio di incidenti.
La scuola, in quanto istituzione deputata a formare i lavoratori, i dirigenti e gli imprenditori di domani, oltre a questi compiti riveste anche quello di svolgere un'opera di sensibilizzazione e di formazione delle coscienze in grado di contribuire, molto più degli interventi legislativi e delle sanzioni penali e amministrative, a ridurre drasticamente i quotidiani incidenti sul lavoro e la loro scia di morti bianche, menomazioni permanenti e tutto quello che esse comportano sia in termini di vite umane che di sconvolgimenti nelle vite delle famiglie coinvolte.
Sia una maggiore sensibilizzazione che il recepimento di direttive comunitarie hanno prodotto in questi ultimi anni un susseguirsi di interventi del legislatore in materia di sicurezza.
Il primo intervento organico in materia di sicurezza si è avuto con il D.Lgs 626/94 che ha innovato il sistema di prevenzione non tanto per gli obblighi quanto per l'organizzazione delle attività di prevenzione e protezione che diventano continue e sistematiche, effetto di vere e proprie scelte di politica aziendale
Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il Decreto Legislativo n. 81/2008 che dà attuazione alla delega contenuta nella Legge n. 123 del 3/08/07 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Per espressa dichiarazione del legislatore, questo provvedimento si propone lo scopo di realizzare una riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, attraverso il riordino e il coordinamento della normativa vigente in un unico testo. Ecco, quindi che vengono abrogate, perchè sostituite dalle nuove disposizioni, tante norme che per anni sono state il quadro di riferimento in materia di prevenzione, compreso, solo per citarne alcune, il D.Lgs. n. 164 del 1956, il D. Lgsl. n. 303 del 1956, il D.Lgs. n. 277 del 1971 e il D.Lgls. n. 626 del 1994. Il nuovo quadro normativo non è, però, ancora definitivo. Mancano, infatti, tutta una serie di decreti ministeriali che dovranno disciplinare diverse materie, nonché accordi tra Stato e Regioni in materia di formazione.
Con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” si sono ulteriormente chiariti alcuni punti che nel decreto 81/2008 e riportate le sanzioni aggiornate.
La nostra scuola da anni sensibile ai problemi della sicurezza si è dotata un servizio di protezione e prevenzione. Sono stati redatti ed aggiornati, ogni qualvolta sono mutate le condizioni operative o in presenza di aggiornamenti normativi, il documento di valutazione dei rischi e il piano di emergenze. Il primo prevede la costituzione del servizio di protezione con l'attribuzione degli incarichi, la classificazione dei rischi nonché le misure da attuare per la riduzione degli stessi. Il secondo oltre alle notizie di carattere generale prevede l'individuazione delle vie di esodo(Piano Terra , Piano Primo), le procedure da adottare in caso di pericolo e le norme di comportamento del personale e degli alunni.
L'RSPP
ing. Evasio Bevilacqua
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