
Questo quadro è posto a destra entrando dal portone principale ed è dipinto ad olio su tela. Rappresenta il martire S. Daniele in atto di aver ricevuto un fendente di scimitarra araba,
stringendo con mano curvosa, quel Crocifisso, il cui indomito amore lo spinse nelle inospitali spiagge del Marocco a portare fra quegli infedeli, la luce della verità e del Vangelo. Un messo celeste lo sorregge nell’estrema agonia ed egli, con lo sguardo estasiato, intravede la palma del martirio, il premio della vittoria. Alla base del quadro vi è un’iscrizione:
HOC VINCENTIUS ANTONIUS DANIELIS - HONERE SANGUINIS - EIUSDEM DAT FASANELLA
SACRUM. L'epoca in cui e stato dipinto il quadro non è indicata, ma senza dubbio la tela risale al ‘600.